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Scrittura - Lettura

By Alessandro / Leggo, pillole-leggo

2018

Luglio

19

Piero Partiti – Sebastian De La Mala Suerte

Piero Partiti – Sebastian De La Mala Suerte

L’idea di un albatro parlante ultracentenario che si ritrova a dover fare i conti con un segreto capace di sconvolgere gli equilibri dell’intero pianeta, non è male. Se non altro originale. Sebastian è un albatro che, nella sua lunga vita, ha conosciuto personaggi del calibro di Eiffel, Leonardo, Stradivari, e Cristoforo Colombo. Giunto al momento del suo ultimo volo (cerimoniale che sancisce la fine di un albatro adulto) Sebastian si reca a Parigi per gettarsi dalla Torre Eiffel e rispettare così la tradizione della sua famiglia. E’ da qui che le vicende di Sebastian prendono vita, vicende che lo vedranno protagonista di una congiura planetaria che vede coinvolti Papi, Presidenti e, indirettamente, l’umanità intera. E così, tra colpi di scena e salti temporali che ci portano dal Medio Evo fino a giorni nostri, Sebastian dovrà onorare le ultime parole di suo padre. “Insegna agli uomini a volare”.

Piero è il boss della casa editrice Sillabe di Sale con la quale ho pubblicato nel 2016, Fattore Z. Questo è il suo primo romanzo che segue la pubblicazione di una silloge poetica e una raccolta di racconti tutti pubblicati (ci mancherebbe altro!) con la casa editrice di cui è il fondatore. Piero scrive bene, inutile girarci intorno! Scrivere un “Thriller – Noir” di più di 400 pagine, implica per l’autore, la capacità di tenere viva la storia pagina dopo pagina, mantenendo quel giusto livello di tensione che il genere richiede per definizione. All’interno di un thriller non ci può concedere il lusso di tergiversare con una divagazione anche se necessaria. All’interno di un thriller, la divagazione, deve diventare parte integrante della trama. A mio avviso Piero riesce nell’intento di fornire gli elementi storici necessari alla giusta collocazione delle radici della storia, senza però appesantirla. Insomma, chiunque legga Sebastian ha, in ogni pagina, una chiara contestualizzazione temporale degli avvenimenti (siano essi contemporanei oppure risalenti alla metà del ‘400) ma anche il rapido svolgersi degli stessi con il tipico registro narrativo previsto dal genere thriller. Il finale poi, è davvero originale.

Lo consiglio a tutti i lettori ai quali piacciono storie contemporanee con evidenti radici nel passato, in particolare, in quelle del Medio Evo.

Un albatro parlante…solamente tu, Piero, potevi partorire una cosa del genere! Non è che per caso, te la sei sognata?!

 

7.5/10

Quarta di Copertina:

Parigi, marzo 2015
Sebastian De La Mala Suerte sbarca all’aeroporto “Charles De Gaulle” con la precisa intenzione di porre fine ai suoi giorni terreni nella capitale francese.
Una lettera lasciatagli dal padre, un’eredità fatta di parole, lo coinvolge, suo malgrado, in una complicata vicenda che ha le sue origini lontane nel tempo, pur svolgendosi ai giorni nostri.
Mano a mano che la trama si snoda in un procedere pieno di colpi di scena e situazioni inaspettate, Sebastian prende coscienza del suo ruolo e di quanto sia importante ciò che il padre gli ha lasciato come compito: «Insegna agli uomini a volare».
Chi, meglio di lui, albatro nato nel 1209 in una remota isola del continente Antartico, può assolvere a questo compito?
Una storia con il tempo come protagonista, dove tutto ciò che appare chiaro si capovolge e assume nuovi significati, mettendo in discussione le nostre certezze e ponendoci di fronte a ciò che realmente siamo, nel bene e nel male.

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