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Scrittura - Lettura

By Alessandro / Leggo, pillole-leggo

2018

Febbraio

05

Paul Auster – Sbarcare il Lunario

Paul Auster – Sbarcare il Lunario
Credo che questo “volumetto” rappresenti un MUST per ogni aspirante scrittore. Un centinaio di pagine dove uno dei grandi della letteratura contemporanea ci racconta cosa voglia dire credere davvero in ciò che si desidera fare “da grandi”. La frase che mi ha più colpito del libro è stata questa:
 
“Diventare scrittori significa essere scelti, e non aver più scelta. Da quel momento il tempo si divide tra ciò che si fa per «sbarcare il lunario» e lo spazio prezioso che, di sera o nei fine settimana, si riesce a dedicare alla scrittura.”
 
Verissimo. Ci si ritrova a crearsi piccoli spazi di tempo nei quali buttare giù nero su bianco ciò che la tua mente produce quotidianamente, perché quando scrivi, lo fai in ogni momento anche se il più delle volte non te ne accorgi. La tua mente immagazzina dati e li elabora – passatemi il termine da informatico – in background, poi quando finalmente riesci a sederti davanti a una pagina bianca reale o virtuale che sia, tutto fuoriesce con l’irruenza di un piccolo uragano, e allora scrivi. Scrivi come se non ci fosse un domani.
 
Ovviamente il caso di Auster è un esempio limite. Lui il talento ce l’aveva davvero, tanto che nel 1987, all’età di quarantanni partorì “Trilogia di New York” romanzo che lo consacrò al mito nel giro di pochi mesi allo scrittore di culto che tutto noi oggi conosciamo.
 
Scrivete gente, scrivete.
8/10

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