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Scrittura - Lettura

By Alessandro / Leggo, pillole-leggo

2018

Giugno

21

Simona Garbarini – Il Posto Giusto

Simona Garbarini – Il Posto Giusto

Una donna che racconta una storia di calcio. Finalmente!

Mi trovavo al Salone del Libro lo scorso Maggio per presentare “Il Mago del Nulla” quando, girando per i vari stand, mi sono ritrovato in quella della casa editrice Casasirio. Una CE che ho sempre stimato molto e con la quale non mi dispiacerebbe un giorno pubblicare qualcosa. Insomma, me ne sto lì a curiosare tra i loro titoli, quando uno dei ragazzi allo stand mi fa.
“Ci conosci?”
“Certo” ribatto io “vi ho mandato un manoscritto da quasi un anno, e non ho ancora ricevuto risposta…”
Lui sorride “Abbiamo tempi di valutazione piuttosto lunghi” tenta di giustificarsi “ma ti posso garantire che i leggiamo tutti dall’inizio alla fine”.
E così, visto che quest’anno mi ero riproposto di acquistare almeno un libro di ogni casa editrice con la quale mi piacerebbe un giorno poter pubblicare (escluse le major che, al momento, risultano al di fuori delle mie possibilità) dopo un paio di minuti, mi sono ritrovato per le mani questo “Il Posto Giusto” con la benedizione del ragazzo dello stand.

Un bel romanzo che si legge tutto d’un fiato. Fa riflettere. Un libro che parla di solitudine, droga, affidamento, adolescenza e, come detto, di calcio. Sì perché Toni è un calciatore ancor prima di diventare bambino. Un calciatore fin dai primi calci tirati al pallone. Chi non vorrebbe essere come lui? Ok, Toni ha anche un padre eroinomane e una storia di affidamento ai servizi sociali. Tuttavia il calcio riesce a tenerlo fuori dai guai o, perlomeno, fino a quando quel padre destinato a decenni di galera non torna “magicamente” in libertà.

E Guido? E’ possibile che un ex primario con un debole per l’alcool, e per di più, espulso dall’ospedale, possa in qualche modo rappresentare un’ancora di salvezza per Toni, una volta ritornato dall’aldilà sotto forma di medico sportivo delle giovanili del Torino calcio? Un rapporto indubbiamente difficile, tenuto insieme dalla passione per lo sport nazionale.

Lo consiglio un po’ a tutti e, in particolare, a tutti i ragazzi che sognano di diventare dei calciatori professionisti e ai loro genitori.

7.5/10

Quarta di Copertina:

Guido è un ex primario allo sbando con un debole per l’alcool. Espulso dall’ospedale, si ricicla come medico delle giovanili del Torino Calcio. Toni ha undici anni, un padre che spaccia eroina e due piedi così buoni da potergli cambiare il destino. La tossicodipendenza, il senso di inadeguatezza, il muoversi sempre sull’orlo del baratro: i fantasmi si affrontano insieme, con lo sguardo rivolto a quel futuro da campione che Toni ha scritto nelle stelle e che – Guido ne è certo – sarà la giusta ricompensa per entrambi. Ma i ricordi e le persone che li abitano non si cancellano facilmente. Così, quando il passato da cui sono scappati torna a bussare alla loro porta, Toni e Guido cercheranno di aggrapparsi alla loro ultima possibilità, quella per essere davvero felici.

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