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Scrittura - Lettura

By Alessandro / Leggo

2015

settembre

01

Paul Auster – Follie di Brooklyn

Paul Auster – Follie di Brooklyn

Bellissimo!

Dopo “La musica del Caso” primo romanzo di Auster che ho letto un paio di mesi fa, mi sono concesso questo “Follie di Brooklyn” e devo dire che è stato uno spasso. Una storia semplice, di vita quotidiana e familiare, tuttavia molto speciale allo stesso tempo.

Il romanzo inizia con questo incipit:

“Tornai a New York con l’intenzione precisa di cercare un buon posto per morire”

Geniale!

Nathan, il protagonista, torna a New York dopo aver sconfitto il cancro e con un divorzio alle spalle, con l’idea di aspettare la morte mantenendo un profilo basso, mentre pagina dopo pagina incontrerà il suo passato, e le persone che hanno fatto parte della sua famiglia. Il nipote Tom, promettente giornalista che si ritrova sovrappeso a fare il commesso in un negozio di libri, Harry il boss di Tom con il suo passato poco raccomandabile, la nipotina di Nathan Lucy che non proferisce parola, eccetera, eccetera.

Un mix di rapporti familiari che si incontrano e si scontrano creando sinergie potenti in grado di far riflettere sulla vita e sulla morte.

Il richiamo all’11 settembre conclude un romanzo davvero sorprendente nella sua semplicità, un po’ come accade per Stoner di Williams.

 

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