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trentatré giri

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Titolo: Trentatré Giri
Anno: 2013-2014
Genere: Narrativa, Ironico
Casa Editrice: 0111 Edizioni
Pubblicazione: Settembre 2014
ISBN: 9-788-863-077-636
Formato: Cartaceo / Brossura – eBook
Stato: Pubblicato

Quarta di Copertina: Cesenatico. Riviera Romagnola. Settembre 2001. Tata e Hi-Fi sono i proprietari del VinylStuff, un negozietto che vende esclusivamente vinili e che cerca di sopravvivere all’onda d’urto prodotta dalla rivoluzione digitale della musica. La verità è che il VinylStuff non è solamente un negozio, è molto di più. All’interno ci puoi trovare tizi come Platone, di cui si dice che in passato abbia suonato con i Pink Floyd; il Professore, un ex insegnante di fisica che crede di essere Einstein; oppure Marione, un collezionista che individua i suoi pezzi da collezione sfruttando una sorta di “tocco magico”. Sono i giorni in cui Napster si trova all’apice della sua espansione, i giorni in cui la diffusione virale del fenomeno sta di fatto facendo a pezzi i delicati equilibri del music business. Tra personaggi bizzarri, piani strampalati salva negozio e con la giusta dose di ironia, Tata e Hi-Fi ingaggiano una battaglia epica tra il bene e il male (tra l’analogico e il digitale) a suon di note e bytes. Chi la spunterà?

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SINOSSI

Cesenatico. Riviera Romagnola. Settembre 2001. Tata e Hi-Fi sono i proprietari del VinylStuff, un negozietto che vende esclusivamente vinili e che cerca di sopravvivere all’onda d’urto prodotta dalla rivoluzione digitale della musica. La verità è che il VinylStuff non è solamente un negozio, è molto di più. All’interno ci puoi trovare tizi come Platone, di cui si dice che in passato abbia suonato con i Pink Floyd; il Professore, un ex insegnante di fisica che crede di essere Einstein; oppure Marione, un collezionista che individua i suoi pezzi da collezione sfruttando una sorta di “tocco magico”. Sono i giorni in cui Napster si trova all’apice della sua espansione, i giorni in cui la diffusione virale del fenomeno sta di fatto facendo a pezzi i delicati equilibri del music business. Tra personaggi bizzarri, piani strampalati salva negozio e con la giusta dose di ironia, Tata e Hi-Fi ingaggiano una battaglia epica tra il bene e il male (tra l’analogico e il digitale) a suon di note e bytes. Chi la spunterà?

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RECENSIONI
  • ettore.leandri@gmail.com

    04 marzo 2015

    Ho scelto questo libro perché, essendo un collezionista di vinili e appassionato di musica, ero curioso di leggerlo: la lettura è scorrevole, i due protagonisti sono molto simpatici, oltre che competenti in materia. E’ facile rivedere, in alcuni personaggi descritti, tipologie di figure che realmente frequentano negozi di dischi, come ho potuto personalmente constatare. Il mondo musicale dei vinili viene descritto con il fascino che davvero emana e le vicende risultano divertenti. Lo stile non è particolarmente degno di nota, ma decisamente adatto al contesto e tipico dei ragazzi. Finale a sorpresa. Nel complesso un buon libro.

  • Stefano Boni

    24/11/2014

    L’anno è il 2001 e il mondo della musica sta per avere un assaggio di ciò che verrà con la diffusione di Napster. Il luogo è il negozio di cui sopra. E’ questa l’ambientazione di Trentatré giri, il libro di Alessandro Casalini.

    I proprietari sono Tata e Hi-Fi, una coppia costruita sulla classico binomio comico-spalla anche se ogni tanto i ruoli si scambiano e i contorni si sfumano.

    Il libro è un andirivieni di personaggi strani (filosofi, professori, collezionisti, ex, giornalisti, musicisti) e di situazioni talvolta grottesche che culmineranno nel tentativo ultimo di salvare il negozio dal fallimento. Con l’arrivo di Napster la situazione si è aggravata e il vinile, nei primi anni duemila, è una nicchia molto scomoda.

    Lo stile è asciutto e minimale, alcuni capitoli sono fatti solo da dialoghi. Se inizialmente ero titubante (io sono abituato a scrivere lunghi e noiosissimi periodi che portano il lettore per mano dentro i personaggi) devo riconoscere che la scelta è funzionale al tono scanzonato e leggero del libro, dove il ritmo è importante e dove il lettore deve visualizzare rapidamente cosa succede per poter coglierne il lato divertente. Certo, questo porta a una lettura rapida dell’opera e alla fine rimane la voglia di “poterne leggere di più”.

    Un libro allegro e leggero per tirarsi un po’ su di morale.

  • Il Richiamo dei Libri

    18/11/2014

    Un libro per appassionati di musica, o meglio di vinile. Credo sia una vera chicca e una storia davvero originale. Leggendolo mi sono ricordata Bar Sport di Stefano Benni, per la sottile ironia dell’autore, ma non solo. La storia è ambientata in un negozio di vinili che deve combattere contro la modernità e quindi le nuove tecnologie. Vi sono dei personaggi, i proprietari del negozio ma anche i clienti, che sono davvero dipinti in maniera eccezionale, simpatici, pungenti, ognuno con la sua personalità, colorati direi. Le descrizioni dell’ambientazione anche sono sublimi e portano il lettore fisicamente in un negozio di vinili; si coglie anche l’amore per il vinile, che pochi possono capire. Anche se Alessandro Casalini ci riesce bene e ci fa quasi venir voglia di comprare un disco nel VinylStuff. Il tutto con un pizzico di Riviera Romagnola che si respira in tutto il libro grazie a dei simpatici siparietti tra i protagonisti davvero divertenti!

  • Roberto

    25 novembre 2014

    grazie Alex-tata,
    la lettura del tuo nuovo libro mi ha regalato attimi di gioia e di emozione sinceri; mi ha riportato alla memoria i tempi in cui, spensierato, andavo a comprare i trentatrè giri ..e quale sottile malinconia ho provato quando il negozietto da cui mi fornivo si trovò costretto a chiudere i battenti sopraffatto dagli eventi..

    detto questo, però, ho apprezzato forse molto più la capacità di “tata” di descrivere sentimenti, vizi e virtù di un’umanità molto varia – analogica e non digitale – (forse anche quella in via di estinzione?) e di descriverla, con estrema sensibilità, mettendo in luce anche solo qualche semplice gesto o modo di fare.

    Il libro scorre che è una meraviglia e devo dire che “l’escamotage” dello scrittore di lasciarti “in mezzo al guado” proprio quando deve raccontarti quello che è successo .. mi ha impedito, più di una volta, di “mollare” il libro prima di aver letto il paragrafo successivo .. dove, poi, il lettore è costretto a fare uno sforzo di immaginazione per “ricostruire” come è andata a finire..

    insomma ..alla fine mi sono reso conto che stavo tifando per la sopravvivenza del piccolo universo rappresentato all’interno di “Vinilstuff”
    .. penso, infatti, che nel caso di un buon disco, come di un buon libro, è bene “sudarselo” poterlo toccare, annusare.. e non “scaricarlo” in quattro-e-quattrotto..”ascroc”!
    ..situazione totalmente diversa per la musica commerciale ..

    in questo c’è forse il male dei nostri tempi .. tutto e subito.. senza pensare che in realtà l’aspetto più interessante ed emozionante è molto spesso “il contorno”, l’attesa, il sacrificio di qualcosa per qualcos’altro (vedi il ragazzo che sacrifica/rinvia l’acquisto della bici) ..il saper aspettare e meditare bene cosa si acquista ..

    da ultimo, ma non per ultimo, il messaggio finale che la vita è “bislacca” ..e l’aiuto per la realizzazione (o il salvataggio) dei tuoi sogni può arrivarci da chiunque anche da chi meno te lo aspetti .. e ognuno di noi ha un dono (shine).. anche quando quella persona è all’apparenza “a-normale”

    ancora grazie e complimenti.

    ps: ma che ti ha fatto eros per trattarlo così?

  • Andrea Scarpati

    24 novembre 2014

    Ho appena terminato di leggere Trentatré Giri e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata, che era dai tempi di Bar Sport di Benni e di Alta Fedeltà di Hornby che non ridevo di gusto leggendo un libro..la presentazione dei personaggi che frequentano il negozio e la scoreggia del dopo sbronza (tanto per dirle due) mi hanno fatto sganasciare dalle risate..mentre la seconda cosa che mi è venuta in mente è stato il ricordo dei miei viaggi alla Contempo di Firenze dove ho acquistato la gran parte dei vinili che possiedo e dove, leggendo la descrizione del negozio del romanzo, VinylStuff, mi ci rivedevo perfettamente. Veramente un romanzo che consiglio vivamente a chiunque, sia per farsi due risate con gli episodi di Tata e HiFi (proprietari di VinylStuff) sia per scoprire, se non lo conoscete, cosa significava andare a comprare i vinili in un vero negozio di dischi con i suoi scaffali, i suoi indici alfabetici degli artisti divisi per genere, la sua stanza separata, dove potevi trovare delle vere e proprie perle discografiche che ti avrebbero buttato sul lastrico, nel momento stesso in cui prendevi in mano il disco. Finisco con il dire che il libro non l’ho acquistato, ma mi è stato regalato dal suo autore, alla fiera del libro di Pisa e, me lo sono fatto pure autografare (ormai che c’ero) grazie Alessandro Casalini!

  • Nicola

    13 novembre 2014

    Immeritata la citazione al sottoscritto nei ringraziamenti, ma apprezzata! Tralasciando eventuali analogie o contrapposizioni con 1984, nel leggerlo me lo sono goduto tutto. Da ogni pagina trapela passione per la buona musica e soprattutto per tutto quello che ci sta intorno. Ale sono pronto per il prossimo e al primo milione di copie vendute… pensami 🙂

  • Alessio

    12 novembre 2014

    Leggere le avventure e le situazioni descritte in Trentatré Giri mi ha trascinato all’interno del libro. Non vorrei sembrare banale ma è così. E’ talmente diretto e facile da immaginare che sembra di vivere quei momenti come se fossero reali.
    Personalmente ho trovato interessante scoprire un capitolo di storia recente vissuto dal punto di vista dei due protagonisti Tata e Hi-Fi.
    Senza voler “spoilerare” nulla, consiglio a tutti i futuri lettori di non perdersi nemmeno una nota.. Aiutano a rilassare i nervi nelle giornate più tristi! Buona lettura..

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